Record Dino Zoff: nel calcio termini come “campione” e “leggenda” sono sempre controversi. Ma in Italia tutti sono d’accordo su chi abbia meritato di essere definito semplicemente “Mito”: Dino Zoff, nato a Mariano del Friuli il 28 febbraio 1942, uno dei migliori portieri italiani (e non solo) di sempre.

La carriera di Dino Zoff in numeri

E se dovessero servire dei dati a dimostrarlo, ecco un piccolo recap della carriera da calciatore del portierone friulano:

  • 956 partite giocate in carriera, tra club e nazionale, subendo solo 777 reti.

  • 844 partite giocate con i club (Udinese, Mantova, Napoli e Juventus) con 694 reti subite.

  • 112 presenze con la nazionale italiana e 83 reti subite.

  • calciatore con più più presenze consecutive in A (332).

  • giocatore più anziano a vincere il Mondiale (40 anni e 133 giorni).

  • giocatore più anziano a scendere in campo in una finale di Coppa dei Campioni o Champions League (41 anni e 86 giorni).

  • unico calciatore italiano nella storia ad aver vinto sia i Mondiali che gli Europei.

  • record per la più lunga striscia di imbattibilità di un portiere di tutti i tempi a livello di nazionale (1142 minuti).

  • palmares con i club: 6 campionati italiani, 2 Coppe Italia e una Coppa UEFA, tutti trofei vinti con la maglia della Juventus.

  • palmares in nazionale: vittoria ai Campionati Europei del 1968, vittoria nella Coppa del Mondo nel 1982 e secondo posto in quella del 1970.
     

Zoff inizia ad Udine

La carriera di Zoff inizia a 19 anni, nel 1961, all’Udinese, che lo aveva inserito nel suo settore giovanile già nel 1956. 

La retrocessione dei friulani in B permette all’estremo difensore di prendersi il posto da titolare e di mettersi in luce, iniziando la travolgente tradizione dei portieri friulani. Dino si guadagna, così, il trasferimento al Mantova nel 1963.

Tra Mantova e Napoli nasce il mito di Zoff

Nel club lombardo Zoff gioca quattro stagioni con prestazioni che lo confermano tra i migliori portieri del campionato italiano.

Dopo aver sfiorato il Milan, il futuro DinoMito diventa portiere del Napoli, che lo acquista nel 1967 per 120 milioni. Allo stadio San Paolo in cinque anni Zoff diventa una vera e propria saracinesca, permettendo ai partenopei di far registrare anche la stagione con meno gol subiti (19, di cui 17 dal friulano) della loro storia nell’annata 1970/71. Nell’estate 1972 arriva un trasferimento parecchio contestato, quello alla Juventus.

I tifosi del Napoli si sentono traditi, ma nonostante Zoff sia ampiamente riconosciuto come uno dei migliori portieri della sua generazione, molti pensano che a 30 anni compiuti possa arrivare da un momento all’altro il declino.

Gli straordinari numeri di Zoff con la Juve

Grosso errore, perchè Zoff difenderà la porta bianconera per i successivi 11 anni, diventando uno degli elementi fondamentali dell’era dei grandi successi juventini a cavallo tra anni Settanta e Ottanta.

Gli allenamenti di Zoff

Tutta la bacheca da calciatore del friulano si riempie a Torino, con 6 campionati vinti, 2 Coppe Italia e una Coppa UEFA, la competizione che dà il via al periodo d’oro della Signora in Europa.

Le prestazioni di Zoff sono fondamentali e talmente buone che già nella prima stagione a Torino il portiere rischia addirittura di vincere il Pallone d’Oro, arrivando secondo soltanto dietro a Johan Cruijff. Quando poi in panchina arriva Giovanni Trapattoni, che gli mette davanti una difesa composta tra gli altri da Gaetano Scirea e Claudio Gentile, la porta bianconera diventa un miraggio per tutti.

Nella stagione 1981/82 Zoff contribuisce a un altro primato di squadra di reti…non subite, chiudendo il campionato con appena 14 gol sul groppone. La longevità agonistica del friulano è coadiuvata da un fisico che gli permette di non mancare mai all’appello e negli anni alla Juventus l’estremo difensore stabilisce un primato importantissimo, quello del maggior numero di partite consecutive nella storia della Serie A, 332, di cui 330 con i bianconeri.

Tutti i record di Dino Zoff da calciatore

Numeri alla mano, nella sua esperienza a Torino, Zoff non ha mai mancato un match di campionato. Non si tratta comunque dell’unico record che gli appartiene, perchè scendendo in campo a 41 anni e 86 giorni nella sfortunata finale di Coppa dei Campioni contro l’Amburgo, DinoMito diventa anche il calciatore più anziano di sempre nell’ultimo atto della massima competizione europea.

Record Dino Zoff

La sua carriera si chiude nel 1983 con 570 presenze in A, un primato che resisterà parecchio prima di essere infranto da Paolo Maldini.

Ma non si può certo parlare di Zoff senza andare a toccare l’argomento nazionale, non solo per il leggendario silenzio stampa. Il portiere friulano rappresenta una delle leggende azzurre, anche e soprattutto grazie alla Coppa del Mondo vinta nel 1982. E dire che per la prima convocazione ha dovuto aspettare parecchio, debuttando con l’Italia solo nel 1968, a 26 anni, nell’importantissimo spareggio con la Bulgaria per accedere agli Europei 1968.

Zoff capitano dell'Italia di Bearzot

Un trofeo che tra l’altro gli Azzurri vincono, permettendo a Zoff di ottenere uno dei suoi primati con la nazionale, visto che è l’unico calciatore della storia azzurra ad avere in bacheca sia un campionato del mondo che uno d’Europa.

Nonostante questo, il classe 1942 perde il posto a favore di Enrico Albertosi per i Mondiali 1970, ma quando si riprende i pali non li lascia più. Anzi, tra settembre 1972 e giugno 1974 Zoff stabilisce un altro record, stavolta addirittura a livello mondiale. Il portiere azzurro non subisce gol per ben 1142 minuti, dalla partita contro la Jugoslavia a quella con Haiti ai Mondiali del 1974. 

Al termine della manifestazione il friulano veste per la prima volta la fascia da capitano, difendendo la porta azzurra nelle qualificazioni agli Europei 1976 (che l’Italia non gioca) e ai Mondiali del 1978. Proprio in occasione della manifestazione in Argentina arrivano parecchie critiche a Zoff, reo di aver subito due gol da lontano nella semifinale contro i Paesi Bassi.

Zoff Capitano nella notte di Madrid

Ma anche in questo caso chi pensa che a 36 anni sia arrivato per il portiere il momento di chiudere l’esperienza con la nazionale ha capito molto male. DinoMito si tiene stretto il posto, disputando sia gli Europei del 1980 che, soprattutto, i Mondiali del 1982, terminati alzando la Coppa del Mondo e con il record di giocatore più anziano a giocare la finale.

L’ultima partita in carriera di Zoff è con l’Italia, nel maggio 1983 contro la Svezia, che gli permette di mettere a referto la presenza numero 112, altro primato che poi gli verrà tolto da Paolo Maldini.

Le squadre allenate da Zoff

E poi? Beh, dopo il ritiro Zoff diventa prima allenatore dei portieri della Juventus e poi CT della nazionale Olimpica, prima di accettare la panchina bianconera nel 1988. Nelle due stagioni in panchina porta a casa una Coppa Italia e una Coppa UEFA, prima di passare alla Lazio di Gazza e Beppe Signori.

Zoff in panchina con la Lazio

Proprio ai biancocelesti il friulano lega la sua carriera da tecnico, allenando i capitolini in tre diverse occasioni, prima per un quadriennio tra 1990 e 1994 e poi subentrando nel 1997 e nel 2001, senza però vincere alcun trofeo.

In mezzo ci sono i due anni da CT della nazionale, sostituendo Cesare Maldini.

L’era Zoff vede imporsi in azzurro alcuni calciatori come Francesco Totti e Gianluca Zambrotta e termina con l’amara sconfitta in finale, giocata comunque da netti sfavoriti per le quote calcio contro i Campioni del Mondo in carica, agli Europei 2000 contro la Francia.

L’ultima esperienza da allenatore è datata 2005, quando subentra a Sergio Buso sulla panchina della Fiorentina, aiutando i toscani a salvarsi, in una stagione difficile da interpretare anche per gli analisti più esperti delle scommesse sportive, con ben 11 squadre che terminano il campionato nello spazio di 3 punti.

Le statistiche di Zoff allenatore

Ecco i dati che riguardano la carriera in panchina del campione del mondo 1982:

  • 326 partite da allenatore di club (Juventus, Lazio, Fiorentina), con 141 vittorie (percentuale del 43,2%)

  • 23 partite come CT della nazionale italiana, con 11 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte

  • secondo posto conquistato dall’Italia agli Europei del 2000

  • unico calciatore nella storia della Juventus in grado di vincere la stessa competizione, ovvero la Coppa UEFA, sia da giocatore (edizione 1976/77) che da allenatore (edizione 1989/90)

E pazienza se da tecnico Zoff non ha ottenuto i successi avuti da calciatore, perchè Dino rimane sempre e comunque…Mito.

Record Dino Zoff - FAQs

D: Quante partite ha disputato da calciatore Dino Zoff?

R: Dino Zoff ha sfiorato le 1000 partite in carriera, giocando un totale di 956 partite, tra i club di cui ha vestito la maglia (Udinese, Mantova, Napoli e Juventus) e nazionale italiana, subendo 777 reti.

D: Cosa ha vinto da calciatore Dino Zoff?
R: Nella sua carriera ultra ventennale, Dino Zoff ha vinto 6 campionati italiani, 2 Coppe Italia e una Coppa UEFA con la maglia della Juventus, ma anche una Coppa del Mondo (1982) e un Campionato Europeo (1968) con la nazionale italiana.

D: Quante partite ha giocato in nazionale Dino Zoff?

R: Zoff è stato a lungo primatista di presenze con la nazionale italiana, avendo giocato 112 partite in azzurro tra il 1968 e il 1983, subendo 83 reti.

D: Quali sono i principali record di Dino Zoff?

R: Zoff è il calciatore più anziano ad aver mai vinto la Coppa del Mondo (40 anni e 133 giorni), è l’unico calciatore italiano ad aver vinto sia i Mondiali che gli Europei, detiene il primato per presenze consecutive in Serie A (332) ed è anche il portiere con la striscia di imbattibilità più lunga di sempre a livello internazionale (1142 minuti).

D: Cosa ha vinto da allenatore Dino Zoff?

R: La carriera da allenatore di Zoff non è stata vincente come quella da calciatore, ma DinoMito, che ha guidato Juventus, Lazio, Fiorentina e nazionale italiana, ha comunque vinto una Coppa UEFA con i bianconeri ed è andato vicinissimo a conquistare gli Europei 2000, chiusi al secondo posto dagli Azzurri.


*Le immagini dell'articolo sono distribuite da Alamy. Ultimo aggiornamento 9 giugno 2026.

Di Francesco Cavallini

Francesco vive di sport, di storia e di storie di sport. Dai Giochi Olimpici antichi a quelli moderni, dalle corse dei carri a Bisanzio all'Olanda di Cruijff, se c'è competizione o si tiene un punteggio, lui si appassiona sempre e spesso e volentieri ne scrive.

Francesco Cavallini